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La rappresentazione grafica di un brand ha lo scopo di identificare immediatamente il produttore di una macchina industriale per mettere in evidenza la sua tecnologia e innovazione nel processo produttivo e nel contempo dare un’immagine di eccellenza e affidabilità sia in ambito tecnologico che nella sicurezza del lavoro svolto da parte dell’utilizzatore. L’identificazione deve essere sinonimo di qualità costruttiva, semplicità di utilizzo e design costruttivo, questo perché raccoglie un know out importante dove si identifica l’ingegnerizzazione e si rappresenta il progresso innovativo della macchina, altrimenti si rischia di svilire una serie di sinergie utilizzate al fine di raggiungere gli obbiettivi prefissati.

La progettazione di un carter identificativo deve, oltre che raccogliere l’insieme tecnologico, essere un insieme di design semplice, ma allo stesso tempo rappresentativo per l’azienda che lo inserisce nell’impianto e dare una linea piacevole e accattivante.

I caratteri inseriti nella carteratura sono una comunicazione architettonica che deve essere illustrata in modo chiaro, veloce e divisa in rettangoli circoscritti.

L’essere umano percepisce i rettangoli e li colloca nel suo cervello come segmenti ben distinti: se la comunicazione è confusa e non circoscritta rischia di essere percepita come comunicazione confusa anche dal nostro inconscio.

In particolare il confuso, polivalente, disordinato va sempre proposto in maniera ordinata affinché possa essere trasmesso agli altri.

La forza della comunicazione grafica all’interno di un carter è il cappotto di una macchina, per tale motivo deve essere correttamente assemblato, dimensionato e ben calcolato.

Non può essere progettata a caso poiché il risultato dell’involucro sulla macchina ne sarebbe compromesso.

La comunicazione grafica deve avere uno spazio consistente; l’azienda deve essere riconosciuta per il suo posizionamento sul mercato e per i suoi prodotti e le sue diverse tipologie.

La macchina deve piacere a colpo d’occhio e deve essere sinuosa e bella perché una macchina bella si ricorda e a parità di tecnologia infonde un accuratezza di rilievo in tutti i suoi dettagli.

La scelta della grafica, dei materiali di utilizzo e la sua collocazione ha molteplici funzioni per cui lo chassis deve essere equilibrato leggero e caratteriale nella sua rappresentazione come un bel vestito elegante, ma comodo e funzionale.

Per poter raggiungere questi obbiettivi occorre che il Product Manager sia in sintonia con il suo Design e all’occorrenza studiare soluzioni di compromesso tecnologico per riuscire a vestire al meglio la tecnologia in modo fluido e raffinato, allineato e ben posizionato al fine di dare quel valore aggiuntivo richiesto.

SCELTA DEI MATERIALI DEL CARTER

I materiali costruttivi del carter oltre che essere importantissimi in quanto rispecchiano l’innovazione tecnologica del manufatto, devono inoltre essere costituiti da materiali sicuri, tagliati bene per evitare che i manutentori possono ferirsi durante le operazioni di manutenzione e lavoro e devono essere facilmente pulibili e nel caso trasparenti, oppure oscuranti a seconda del posizionamento lungo il percorso della macchina su cui saranno installati.

Altro dettaglio importante è la facilità di rimozione del carter che deve mantenere la sua funzione visiva intatta e non rovinarsi nel caso di uno spostamento durante l’operazione di manutenzione. I carter molte volte durante la fase di rimozione quando non sono ben progettati possono essere sciupati e perdere la vernice, oppure rovinarsi negli angoli perdendo la sua funzione di immagine e design. In una buona progettazione dobbiamo utilizzare in una zona di calma un apposito spazio dove poter riporre e bloccare il carter alla base della macchina, al fine di rimuoverlo in sicurezza senza posizionarlo a terra dove molto spesso nelle fasi concitate di manutenzione viene calpestato, distrutto, oppure gettato a terra senza nessun tipo di protezione.

Il carattere utilizzato come i colori scelti sono una continuità aziendale e il design del carter identifica una linea di produzione che si differenzia per il tipo di macchina prodotta e la sua funzione. Questa differenziazione é sinonimo di immagine identificativa da parte del cliente finale che colloca e imprime la macchina nelle sue funzioni costruttive e nel lavoro che svolge in ambito industriale differenziato, una generalizzazione di un carter posto in una macchina uguale per tutte le diverse produzioni non svolge appieno le sue funzioni progettuali. Per ogni linea il carter deve differenziare ed esaltare la macchina altrimenti una sua generalizzazione non può dare una identificazione del prodotto nelle sue diverse caratteristiche costruttive.

LINEE DI CONTINUITA’ DEL CARTER E IL SUO DESIGN

Nella progettazione del carter il design studiato  oltre alla funzione identificativa ha il compito di razionalizzare un disegno stilizzato della macchina, che può essere rappresentata in un disegno semplice ed  elementare utilizzato nei depliant grafici e nelle brochure.

Produrre macchine può essere alla portata di tutti, ma rendere un prodotto migliore deve essere rappresentato da un insieme di elementi che possono esprimere il prodotto ai propri clienti.

Ricordiamoci che l’estetica di una macchina e la sua semplicità costruttiva possono esaltare la qualità e la buona funzionalità e questo è molto apprezzato dai clienti che vogliono macchine perfette e belle da vedere nelle loro aziende produttive.